Separazione psicologia e psicoterapia: dallo psicologo per proteggere i figli

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Dopo l’inizio della pandemia da Covid, i dati riportati dall’Istat e diffusi attraverso i mass-media hanno rilevato un aumento delle crisi familiari.

La convivenza forzata determinata dal dilagare del virus ha costretto molte coppie a rimanere 24 ore su 24 sotto lo stesso tetto, esasperando problemi e incomprensioni fino ad allora contenuti anche dai molti e diversi impegni della vita quotidiana.

Una volta tornati alla normalità, la convivenza è diventata per molti intollerabile e la separazione una inevitabile conseguenza.

Ma con la separazione i problemi non finiscono; anzi, spesso si aggravano perché entrano in gioco dinamiche e comportamenti che gli adulti, presi dalla forte emotività del momento, faticano a gestire in modo sereno. Accade così, in molti casi che, senza volere, ricadano sui figli gli effetti, a volte devastanti, delle decisioni prese dai genitori all’interno di una separazione conflittuale.

Eppure, qualsiasi crisi familiare può essere riportata nell’alveo del rispetto reciproco e della collaborazione, restituendo la giusta serenità a tutte le persone coinvolte, grandi e piccole. Gli strumenti esistono e mettono insieme queste quattro parole: separazione, psicologia, mediazione e psicoterapia.

 

Quando la separazione è conflittuale:

le dinamiche che coinvolgono i figli

Raramente la separazione avviene con modalità non conflittuali.

Il più delle volte è preceduta da momenti di forte tensione all’interno della famiglia, seguita da dinamiche emotive e comportamentali, da parte dei due partner e delle rispettive famiglie di appartenenza, che coinvolgono, in forma più o meno diretta, i figli.


E sono proprio loro, specie se minori in fase delicata della crescita, a riportarne le maggiori conseguenze, soprattutto quando le battaglie fra coniugi, legate alla gestione delle risorse economiche e all’affidamento dei figli, sono accompagnate da risentimenti, rancori e tentativi di “strumentalizzazione”.

Una separazione con queste forme di conflittualità può determinare una delegittimazione reciproca dei genitori agli occhi dei figli, con effetti sul loro sviluppo emotivo ed equilibrio psicologico.

Queste dinamiche molte volte sono messe in atto anche inconsapevolmente dai genitori, nel tentativo di veder riconosciute quelle che, dal loro diverso punto di vista, ritengono giuste ragioni.

In taluni casi può accadere che un genitore, spesso quello affidatario, adotti particolari comportamenti allo scopo di allontanare i figli dal genitore che ha lasciato l’abitazione familiare: negarne l’importanza, rimarcarne l’inaffidabilità, sottolineare continuamente di essere l’unico a prendersi cura di loro e quindi di essere il genitore migliore, creando nei figli sensi di colpa o confusione affettiva quando incontrano l’altro. 

Può succedere che il genitore, sull’onda delle emozioni che in quel momento sta vivendo, rielabori in modo soggettivo il racconto dei fatti; faccia apparire “colpevole” l’ex e assecondi le richieste dei figli in palese contrapposizione con il pensiero dell’altro. 

Tutto ciò ti suona familiare?

Simili comportamenti, se mantenuti nel tempo, possono determinare nel figlio un rifiuto verso il genitore meno presente fisicamente e ritenuto colpevole, causando in lui una perdita affettiva, vissuta come un lutto e accompagnata anche da sentimenti di colpa.

La paura dell’abbandono e il bisogno di un punto di riferimento stabile e duraturo può quindi indurre i figli ad appoggiarsi al genitore affidatario, percepito come il più rassicurante e creare con lui una sorta di “alleanza” a scapito della relazione con l’altro genitore (quello meno presente o colpevolizzato). 

Il genitore che viene indicato come quello che ha “abbandonato” la famiglia può sperimentare un senso di esclusione, di impotenza, di perdita di ruolo e di frustrazione che possono condurlo a situazioni di sofferenza, che potrebbero generare ulteriori tensioni.

L’importanza di mantenere saldo il rapporto affettivo fra figli e genitori separati

Gli effetti di una dinamica relazionale disfunzionale fra genitori separati e figli sono oggetto di attenzione clinica per la ricaduta che si può verificare sui figli, nel corso della loro vita, nella gestione delle loro emozioni, nell’instaurare rapporti significativi e relazioni sociali equilibrate.

Proprio per creare basi solide per i futuri rapporti sociali, i bambini hanno bisogno di mantenere una relazione affettiva costante con entrambi i genitori; di amare e di sentirsi amati; di introiettare modelli genitoriali positivi, per essere poi, nel futuro, anche loro genitori amorevoli.

Separazione psicologia e psicoterapia: la terapia di coppia

Ogni crisi familiare comporta una dose di stress emotivo più o meno grande il quale, a sua volta, innesca meccanismi comportamentali che, come abbiamo visto, possono diventare disfunzionali.

Eppure in pochi pensano di rivolgersi ad uno psicologo per farsi aiutare a gestire queste situazioni. Invece, nella fase critica della separazione coniugale, soprattutto se accompagnata da tensioni, è senza dubbio molto utile una terapia di coppia

  • per una migliore gestione delle emozioni
  • per facilitare la comprensione dei sentimenti e delle esigenze di tutti i membri della famiglia coinvolti
  • per avviare un processo di empatia, di comprensione dei significati di quella separazione
  • per una fattiva collaborazione nella cura dei figli, salvaguardando il loro bisogno di continuare ad amare e di sentirsi amati incondizionatamente da entrambi i genitori.

Come comunicare ai figli la decisione di separarsi

Anche di fronte ad una separazione consensuale, al momento di informare i tuoi figli potresti sperimentare, come accade a molti genitori, un senso di smarrimento, di preoccupazione, di incertezza su come comunicare la decisione; come rispondere alle loro domande; come gestire le situazioni nuove che si verranno a creare; come contenere, su di loro, gli effetti della disgregazione della famiglia sul piano relazionale, emotivo ed affettivo.

Anche in questi casi il supporto psicologico può fare la differenza. 

Attraverso una maggiore consapevolezza delle caratteristiche e dei bisogni propri della fase evolutiva che i figli stanno vivendo e con l’aiuto di tecniche di ascolto attivo, puoi aiutare i tuoi figli ad affrontare la separazione nella certezza che il rapporto d’amore resterà solido e forte nel tempo, così come la collaborazione fra te e il tuo o la tua ex.

Il vincolo coniugale può sciogliersi, ma la relazione genitoriale no. Per questo bisogna salvaguardarla: un percorso di supporto psicologico può essere la soluzione adatta affinché la relazione fra i due genitori nei confronti dei figli, nonché fra genitori e figli, possa continuare, dopo la separazione, su un piano di reciproca fiducia, collaborazione e ritrovata stima. 

Per il benessere di tutti i soggetti coinvolti e dei minori, soprattutto.

Potresti pensare che le cose siano andate troppo oltre; che la situazione sia ormai degenerata; che ci sia ben poco da recuperare. Puoi credermi: non è così. La psicoterapia ti mette a disposizione strumenti e risorse che nemmeno immagini di possedere e che se ben usati possono davvero cambiare la prospettiva.

Perciò non esitare a contattarmi: qui puoi prenotare subito un colloquio. Il primo è gratuito